VITE, è adesso che ci giochiamo la stagione

Durante il mese di Giugno le condizioni climatiche erano così rassicuranti, e la pressione delle fitopatie così blanda, che la maggior parte dei viticoltori e dei tecnici già pregustava un’annata molto buona; gli ultimissimi giorni di Giugno e l’inizio di Luglio hanno scombinato le carte, sono emersi problemi, in particolare di Peronospora larvata e di Oidio, ed è iniziato un certo allarme Botrite, ed ora alcuni devono correre ai ripari in tutta fretta.

Di rigore non bisognerebbe mai abbassare la guardia, ed in molti stanno imparando che prevenire è meglio che curare e che una costante attenzione migliora la produzione. Ma quali sono le problematiche che i viticoltori potrebbero trovarsi ad arginare nell’immediato?
Peronospora: su grappolo è probabile che sia entrata fin dalla fase di fioritura, ma anche con le piogge molto intense del 23 – 24 giugno; comunque c’è poco da fare, tentare di limitare i danni e salvare il salvabile della produzione. Se la peronospora è invece presente sulle foglie, è necessario intervenire per salvaguardare l’attività fotosintetica per garantire gli aspetti qualitativi della produzione.

Peronospora Larvata
Peronospora Larvata

Oidio: l’attenzione verso l’oidio deve essere ora ai massimi livelli, poiché la malattia si presentava già molto aggressiva in primavera (si notava benissimo sulle erbe spontanee), e a maggior ragione sarà un osso duro da debellare con questo clima così favorevole al suo sviluppo.
Chi ha usato Oomisine, Frontiere e Coptrel,  con criteri di prudente gestione preventiva di queste patologie, non ha certamente problemi: rafforzando le difese naturali delle viti, attivandone i meccanismi di resistenza endogena verso i patogeni, i viticoltori si trovano in una condizione di relativa tranquillità.

Oidio
Oidio

Muffa grigia – Botrite: In questo momento così delicato, bisogna agire subito contro la Botrite;  con questo clima farà sicuramente la sua entrata in scena, soprattutto nelle varietà sensibili (bianchi a grappolo compatto) e negli appezzamenti colpiti in precedenza da grandine. Il nostro consiglio è di trattare con Botrisine, concentrandolo sulla fascia dei grappoli, alternando i trattamenti con Sil-ka (estratto di Equiseto con Silicato di Potassio), fondamentale per assorbire l’umidità in eccesso e rafforzare la cuticola degli acini. A questo riguardo, abbiamo emanato l’11 Luglio 2014 la nostra nota tecnica con i consigli e le modalità di intervento: Nota tecnica 22 -2014 “VITE – Botrite”.

Botrite precoce
Botrite precoce

In generale, dalle osservazioni  sul campo dei nostri tecnici agronomi, si evidenzia che la difesa a calendario non è più efficace, e non è più proponibile. L’imprenditore viticolo deve mettere al centro dell’attenzione la fisiologia della pianta, indurre ed ampliare i meccanismi endogeni di resistenza, essere presente ed attivo, tenendo d’occhio tutte le prassi di buona gestione agronomica del vigneto: equilibrio vegeto-produttivo, gestione del verde, tanta prevenzione.
Si prospetta un finale di stagione alquanto impegnativo.

Per maggiori informazioni circa l’uso di Frontiere, Oomisine, Botrisine e Sil-ka:
tel. 0432 909926 – info@kalosgate.com – info@agrochimicasnc.it

Frontiere: che cos’è e come funziona

K&A Frontiere
K&A Frontiere

K&A Frontiere è il futuro a portata di mano: dalla tecnologia Bioatlantis e dalla competenza K&A, il protagonista della nuova frontiera tra nutrizione e difesa.

Estratto puro di alghe ad alto contenuto di bioattivatori naturali, la sua composizione consente di attivare nelle piante i naturali sistemi di difesa, inducendo resistenza contro gli attacchi di funghi e batteri.
ll fucoidano, i florotannini ed il mannitolo, sono solo alcuni dei fattori di successo nell’induzione naturale dei sistemi di difesa endogeni nelle piante.
I componenti bioattivi di Frontiere, infatti, simulano l’attacco di un patogeno fungino o batterico, stimolando le piante, anticipatamente rispetto ad un infezione vera e propria, a sintetizzare le sostanze che concorrono alla loro difesa:  aumento dello spessore della parete cellulare, produzione di sostanze tossiche per il patogeno, sintesi di proteine specifiche per la difesa (PRproteine) e, se è necessario, morte cellulare programmata.
Tutto questo significa induzione della SAR (resistenza sistemica acquisita).

All’interno della stessa specie, le CV di piante tolleranti ad una determinata malattia differiscono da quelle suscettibili, per la durata dell’intervallo temporale che intercorre tra la penetrazione del patogeno e la messa in atto dei sistemi innati di difesa. Questo fatto testimonia come, oltre che per la nutrizione, anche per l’induzione di difesa, è il tempo il fattore determinante.
Ancora una volta, fare le cose giuste al momento giusto risulta essere la chiave del successo.

K&A Frontiere è un eccellente induttore di difesa utilizzabile da solo o in miscela su tutte le colture, in ogni fase di sviluppo delle piante ed in ogni tipo di coltivazione, naturale, biologica ed integrata.
Permette di ridurre il numero totale di interventi con fungicidi e, di conseguenza, l’ammontare di residui sul prodotto finale.

Per una agricoltura che mette al centro dell’attenzione il rispetto dell’ambiente, la salute delle persone e la salubrità degli alimenti.

Per visualizzare le prove e per saperne di più:
info@kalosgate.com – www.kalosgate.com
info@agrochimicasnc.it – www.agrochimicasnc.it

L’allegagione e l’equilibrio vegeto-produttivo, la chiave del successo

Prove sul campo con Decide
Prove sul campo con Decide

L’ allegagione è un momento delicato per tutte le colture. In questa fase fenologica le piante “decidono” la produzione. E’ fuor di dubbio che, per le piante legnose, la programmazione delle gemme è già stata fatta l’anno precedente, e che le colture annuali programmano ben prima di ora il numero di fiori, e quindi la potenzialità produttiva. Tuttavia è parimenti noto che proprio in questa fase le piante scelgono quanti frutti (bacche, acini, semi, etc) possono o riescono a portare a maturazione, rispetto a quanto precedentemente programmato.

Esiste un momento nel quale i due “sink” fondamentali di ogni pianta, e cioè l’apice vegetativo e quello produttivo (il frutto), competono per l’approvvigionamento delle sostanze prodotte dal “sistema pianta” attraverso quelle che si dicono “source” (sorgenti), e cioè foglie che fanno la fotosintesi e radici che assorbono. Nella fase di allegazione, quando vi è l’inizio dell’accrescimento dei frutti, è fondamentale intervenire per favorire il corretto equilibrio vegeto-produttivo, in modo da convogliare le sostanze accumulate dalla pianta verso i frutti, anziché verso legno e foglie.

Dati delle prove sul campo
Dati delle prove sul campo

Il Centro di Competenza Kalòs e Agrochimica hanno condotto presso aziende private e centri di saggio dislocati su tutto il territorio nazionale, numerose prove per testare l’efficacia e la migliore modalità di utilizzo di K&A Decide, capace di svolgere un’azione di contenimento della spinta vegetativa a favore di quella produttiva.
Una tra tutte è la prova condotta dal centro di saggio Innovaricerca di Ferrara: in questo caso il prodotto è stato utilizzato nella dose di 2,5l/ha su pero Abate CV Farold®, per un totale di 3 interventi. K&A Decide si è dimostrato efficace nel controllo della vegetazione con un effetto protrattosi sino alla raccolta: nel rilievo eseguito 3 mesi dopo l’ultimo trattamento si notava, infatti, una differenza del 16% nella lunghezza dei getti trattati rispetto a quelli non trattati.

Lo stesso prodotto è stato utilizzato con successo anche su melo e vite alla dose di 2-3 l/ha, specialmente in miscela con prodotti a base di potassio (Agripotash) o calcio (Caltrac).
Su actinidia il dosaggio ottimale perconvogliare le energie della pianta verso la moltiplicazione cellulare, è di 1,5-2 l/ha distribuiti in post fioritura per 2-3 volte.

Per maggiori informazioni  potete contattare il nostro ufficio tecnico allo 0432 909926 oppure via mail a info@kalosgate.com oppure visitare i siti web www.kalosgate.com e www.agrochimicasnc.it

(K&ADecide® è un marchio registrato di Kalos e Agrochimicasnc)

La fioritura di vite, kiwi e olivo: come intervenire con efficacia

Prefioritura della vite
Prefioritura della vite

Per la nutrizione:

La fioritura e l’allegagione sono per le piante i momenti di massimo fabbisogno energetico, lo sforzo massimo che esse fanno nel loro ciclo vitale, con un obiettivo assoluto, uguale per tutti gli esseri viventi: la riproduzione della specie.
Nella fase di prefioritura bisogna garantire un’ottimale dotazione di elementi nutritivi essenziali per una fioritura omogenea, un’efficace allegagione ed il massimo risultato produttivo. Gli elementi fondamentali da apportare alla pianta sono quindi il Boro e lo Zinco.

Se andiamo a valutare i casi di carenza di questi due elementi sulla vite, riscontreremo danni da acinellatura, quindi la mancata crescita degli acini per difetti di fecondazione. In particolare, la carenza di Boro evidenzia l’acinellatura verde, mentre la carenza di Zinco porta ad un’acinellatura dolce.

Nel caso del kiwi, con l’obiettivo di avere frutti di buona e regolare dimensione, sarà essenziale fornire alle piante Boro e Zinco per favorire una fecondazione omogenea e la conseguente maturazione di frutti dalla forma regolare e di ottimo calibro commerciale. La fecondazione, infatti, influenza direttamente quello che poi sarà il frutto, perché il numero dei semi incide direttamente sulla dimensione del kiwi.

Nel caso dell’olivo, un ruolo di grande importanza è rivestito soprattutto dal Boro, che va ad incidere nella fase di mignolatura e nel processo di fioritura ed allegagione.

Per fornire alle piante i microelementi essenziali per la fioritura, il Centro di Competenza Kalòs vi segnala: YaraVita Bortrac150 (prodotto ammesso in agricoltura biologica, 150 g/litro di Boro etanolamina), YaraVita Zintrac700 (prodotto ammesso in agricoltura biologica, 700 g/litro di Zinco in sospensione concentrata), YaraVita Flowering (mix di nutrienti con Boro, Zinco e Magnesio), YaraVita Photrel Pro (prodotto ammesso in agricoltura biologica, mix con Boro, Manganese, Molibdeno, Magnesio e Zolfo).

Sono consigliati, inoltre, due/tre interventi con K&A Impulsive Premium a 2 l/ha, con effetto biostimolante, per ottimizzare nella pianta l’utilizzo delle sostanze di riserva, uniformare l’apertura dei fiori, garantire una efficace fecondazione e stimolare la crescita iniziale dei frutticini.

Nelle fasi successive alla fioritura ed allegagione, sarà opportuno intervenire per stabilire un corretto equilibrio vegeto-produttivo, e quindi eseguire interventi mirati per favorire l’accumulo delle sostanze prodotte dalla pianta nei frutti anziché nella vegetazione. Di quest’ultimo tema ve ne parleremo approfonditamente nel prossimo post.

Per la difesa:

La difesa delle piante dalle malattie è sempre importante, ma ancora di più a cavallo di fioritura ed allegagione, perché solo salvando i fiori poi si potranno avere i frutti.

In tutti i programmi di difesa della vite, consigliamo l’utilizzo degli Induttori Naturali di Difesa Endogena delle piante: K&A Frontiere + K&A Oomisine. Si tratta di prodotti naturali per aumentare la resistenza delle piante agli attacchi di Peronospora ed Oidio. Si utilizzano in parziale o totale sostituzione dei prodotti tradizionali, in tutte le forme di coltivazione: convenzionale, integrata, biologica e biodinamica.

Nell’actinidia interventi mirati con K&A Frontiere in miscela con YaraVita Coptrel500 hanno dimostrato un’evidente efficacia nel contenimento della batteriosi (PSA).
L’uso di Coptrel 500 nella vite e nell’olivo sostituisce il rame tradizionale, aumentando nel contempo la persistenza e soprattutto l’efficacia; anche contro la rogna dell’olivo.

Per maggiori informazioni potete contattare il nostro ufficio tecnico allo 0432 909926 oppure via mail a info@kalosgate.com

Un inverno bizzarro costellato da piogge ed alte temperature, che fare?

Campi allagati
Campi allagati

In questi primi mesi del 2014 la preoccupazione si aggira tra gli agricoltori. E’ un’ansia che ha ragion d’essere, vista la quantità di pioggia condensatasi in così poco tempo ed abbinata a temperature alte rispetto alle medie del periodo. L’eccesso idrico causa sofferenza per asfissia radicale, uno stress da carenza di ossigeno che mina il metabolismo delle piante. Ci riferiamo in particolare ai cereali autunno-vernini.

Gli allagamenti nei campi di questi ultimi mesi, dovuti alle copiose precipitazioni, fanno sì che l’ossigeno ed i gas presenti nel terreno diminuiscano; il loro posto nelle porosità del suolo viene preso dall’acqua. Le radici delle piante non sono quindi più in grado di interagire con gli elementi gassosi ed il suolo diviene “asfittico”, situazione che favorisce il prodursi di sostante nocive per le piante stesse. Nelle specie altamente sensibili a questo fenomeno, le cellule radicali non riescono a superare le 24 ore di mancanza di ossigeno e quindi periscono.

Nella maggior parte dei casi fortunatamente le piante riescono a resistere a questi stress, ma manifestano il loro malessere attraverso ingiallimenti fogliari ed appassimenti. Purtroppo in questo momento, nel quale le condizioni meteorologiche permangono inalterate, non è possibile attuare interventi efficaci, ma è necessario attendere che il tempo migliori e che magari le temperature si abbassino così da allontanare il rischio di infezioni fungine, particolarmente favorite in questo clima.

Per quanto riguarda le viti ed i kiwi il pericolo incombente è invece quello di un risveglio vegetativo troppo precoce, che potrebbe esporre le piante alle insidie delle gelate tardive. I tecnici del nostro Centro di Competenza Kalòs consigliano di intervenire verso la seconda metà del mese di marzo con un preparato come DECIDE, estratto super-concentrato di alghe, consentito in agricoltura biologica. L’obiettivo è duplice: stimolare il germogliamento, bloccato dalla mancanza di una vera e propria fase dormiente (accumulo di ore di freddo) e regolare la crescita con un prodotto naturale, garantendo l’equilibrio vegeto-produttivo ottimale.

Per maggiori informazioni, potete contattare i nostri tecnici via mail a info@kalosgate.com