La Scuola nel Vigneto, più che biologica!

Negrar, Valpolicella Classico, Verona. Vigneti eroici, come in altre moltissime zone di questa nostra splendida Italia.
Qui, precisamente nella frazione di Jago, da due anni a questa parte Kalòs sta svolgendo delle prove di utilizzo di prodotti induttori di resistenza, integrati a strategie di riduzione degli input di rame e zolfo.

Vigneti a Jago, Negrar in Valpolicella
Vigneti a Jago, Negrar in Valpolicella

“Me lo ricordo come fosse ieri” – ci racconta Elisa Savoia, responsabile Marketing di Kalòs – “quella mattina di Novembre quando in macchina con il responsabile tecnico della cantina Claudio Oliboni, ho visitato per la prima volta, il vigneto dove “si sarebbe potuto fare la prova”. L’ambientazione era ed è splendida: un ettaro di diverse varietà locali e non che nell’ambito di una sperimentazione pluriennale volta al miglioramento qualitativo della produzione, sono abbinate a vari portinnesti, il tutto dislocato su due terrazze sostenute dalle “marogne” (muri a secco) con una vista mozzafiato sul paese e la valle sottostanti. Il vigneto di proprietà della Cantina, oltre alla nostra prova, ospita ogni anno numerose altre sperimentazioni (lotta agli insetti con pratiche di confusione sessuale, spollonature e diserbi con metodi meccanici e prodotti biologici, ecc…) che si collocano tutte nell’ambito di una gestione che va ben oltre i normali protocolli integrati ed anche biologici.

Oliboni vorrebbe provare i nostri prodotti proprio qui perché, ci spiega, “la gestione di questo vigneto deve essere più che biologica”. Le ragioni sono due: la prima è che il vigneto è inserito (come quasi tutti in quella zona) tra le case, e l’utilizzo dei fitofarmaci è normato dai protocolli di difesa integrata (base ed avanzati qui i vari disciplinari) e da una locale “buona pratica” secondo la quale quando vengono fatti i trattamenti si avvisa – via SMS o tramite appositi cartelli – il vicinato (con notevole lungimiranza sulle recenti linee guida dell’EFSA); e la seconda è che proprio quel vigneto è eletto per le “Prove di vendemmia” del progetto “La scuola nel vigneto”. L’interesse verso la riduzione ragionata dell’apporto di agrofarmaci è quindi doppia!

La Scuola nel Vigneto, progetto della Cantina Valpolicella Negrar
La Scuola nel Vigneto, progetto della Cantina Valpolicella Negrar

Da quel primo approccio sono ormai passate due stagioni – a detta di molti addetti ai lavori, tra le peggiori degli ultimi decenni per quanto riguarda la difesa – ma in entrambe una strategia correttamente integrata tra rame, zolfo ed induttori di resistenza ha superato la prova, il tutto unito soprattutto alla prontezza di intervento ed ad una corretta gestione agronomica che, partendo dalla potatura e dalla legatura, si snoda attraverso tutte le operazioni colturali fino alla vendemmia ed alla messa dell’uva nelle cassette per l’appassimento. La cura agli aspetti agronomici e la tempistica di intervento, sono ciò che secondo noi di Kalòs ha fatto veramente la differenza tra produzioni di qualità e non, ed a volte proprio tra produzione e non produzione, nel corso delle ultime 3 annate.

I prodotti utilizzati sono stati: K&A Frontiere come base per la difesa, affiancato allo zolfo nelle primissime fasi vegetative e da fine fioritura a inizio invaiatura per contrastare l’oidio, K&A Oomisine e rame per contrastare la peronospora e K&A Botrisine combinato con K&A Sil-ka nelle ultime fasi della maturazione per migliorare le difese delle viti nei confronti della botrite e del marciume acido.Com’era naturale immaginare, non tutte le varietà, o meglio non tutte le combinazioni varietà-portainnesto, hanno risposto nello stesso modo: nell’annata 2014 sono state più colpite le CV maggiormente sensibili all’oidio, lo scorso anno è valso lo stesso per la peronospora, ma non essendo stato possibile trattare diversamente le varie parti del vigneto abbiamo pensato di prendere l’esperienza a palestra per imparare quali varietà necessitano di maggiore attenzione e su quali fronti.”

Con questo post il team di Kalòs coglie anche l’occasione per ringraziare le persone che ci hanno sostenuto durante il progetto e cioè il tecnico Oliboni, il Sig.Silvano che ha eseguito i trattamenti e tutti gli altri soci che si sono succeduti nelle operazioni colturali. Per maggiori informazioni sul progetto La Scuola nel Vigneto, vi rimandiamo alla notizia all’interno del sito della Cantina Valpolicella Negrar.

Progetto VITE, la “rivoluzione copernicana” nella gestione delle piante

Prove in campo con gli induttori di resistenza (sopra la vigna trattata, sotto non)
Prove in campo con gli induttori di resistenza (sopra la vigna trattata, sotto non)

Si fa presto a parlare di agricoltura biologica e di attenzione alla natura e all’ambiente: oggi la maggior parte degli operatori di settore si schiera a favore della sostenibilità economica, sociale e ambientale nel vigneto. Eppure sfugge il tema centrale dell’agronomia: la pianta è un essere vivente che va rispettato e compreso in quanto tale. Ad oggi ci sono ignote ancora molte questioni relative alle piante, che a torto sono spesso considerate uno dei gradini più inferiore della scala evolutiva.

Avete letto “Verde brillante” di Stefano Mancuso e Alessandra Viola (edizioni Giunti)? Il sottotitolo di questo volumetto adatto a tutti, anche non esperti, è “sensibilità e intelligenza del mondo vegetale”, e nei capitoli vengono scardinati i pregiudizi in merito alle piante anche al fine di non usare più il termine “vegetare” come sinonimo di “inattività”.
Recenti studi dimostrano che le piante sono soggetti attivi e, anche se non hanno una sede preposta al cervello, le loro cellule sono intelligenti.

Quest’anno noi di Kalòs vogliamo affrontare questa tematica in maniera ancora più stringente, in quanto da sempre crediamo con fermezza che al centro di tutto c’è sì l’agricoltore e la pratica agricola e agronomica, ma ancora prima viene la pianta!

Progetto Vite è stato presentato il 16 Gennaio 2014 a Godega di Sant’Urbano dai nostri tecnici Karen Casagrande, Federico Pivetta e Ferruccio Bergamasco agli operatori del settore, agronomi ed agricoltori del Veneto e del Friuli Venezia Giulia. Il progetto è la sintesi dell’innovazione e della ricerca sviluppata nell’ambito della difesa naturale e della consolidata esperienza di Kalòs nel campo nutrizionale. Il punto centrale è la pianta come soggetto attivo nella gestione del vigneto.

Nel corso dell’incontro, dopo aver richiamato i principali concetti legati all’induzione di difesa, sono state presentate rispettivamente da Paolo Belvini e dal Dott. Francesco Degano, le sperimentazioni fatte a Villorba a cura del CECAT e quelle portate avanti a Rocca Bernarda dal Consorzio dei Colli Orientali del FVG, in un confronto biennale 2012-2013. Dopo anni di dati e di applicazioni di campo, non solo in tutto il centro-nord Italia, ma soprattutto in Veneto e in Friuli Venezia Giulia, siamo riusciti ad estrapolare un protocollo di semplice utilizzo che descrive con completezza il posizionamento dei prodotti più efficaci per la difesa naturale, Frontiere, Oomisine e Botrisine. Come ben sappiamo, comunque, una pianta può difendersi in modo efficace solo attraverso un corretto equilibrio nutrizionale e per questo motivo un’importanza fondamentale assume il ruolo di Impulsive Premium come base fondamentale di tutte le colture frutticole.

Il nostro particolare impegno per il 2014 sarà dedicato all’attenzione specifica a due varietà principali del Nord Est Italia, Pinot Grigio e Glera, attraverso un programma nutrizionale ad hoc semplice e dinamico, e sicuramente ci saranno future presentazioni aperte ai tecnici che vorranno partecipare.
Ci piace pensare che le piante sono atleti dalle grandissime potenziali e, grazie alle attenzioni che dedichiamo loro, che vanno dall’alimentazione al rinforzo, possono dare i migliori risultati!

Per informazioni circa il protocollo completo e per qualsiasi informazione, potete contattarci via mail a info@kalosgate.com