VIVA la Terra, la Terra VIVE con K&A VITALVEGA®

Il secondo prodotto della linea ACTILIFE è K&A VITALVEGA.

K&A VITALVEGA è il microgranulo a base di carboidrati del mais che veicola l’attivatore ACTILIFE.

K&A VITALVEGA è l’ “alimento-supporto dei microrganismi” ed anche un “bioattivatore rapido dell’apparato radicale”.

La base vegetale di cui è composto (i carboidrati del mais) fungono da nutrimento, supporto e veicolo per i microrganismi.

Com’è fatto?

K&A VITALVEGA è il microgranulo perfetto.

La sua formulazione ottimale, evita qualsiasi impaccamento in fase di stoccaggio, quindi il prodotto garantisce una perfetta ed uniforme distribuzione.

La sostanza organica derivata dal mais (mix di zuccheri, amidi e cellulosa) viene microgranulata e sterelizzata; su questa base organica vengono fatti fermentare selezionati ceppi fungini che trasformano parzialmente il supporto organico in metaboliti (enzimi).

Quindi, bloccato il processo, si procede con l’inoculo dei ceppi batterici. Infine si aggiungono le micorrize e si stabilizza il tutto togliendo l’umidità. In questo modo si ottiene un mix super concentrato di metaboliti e microrganismi.

Cosa fa ?

K&A VITALVEGA costituisce il supporto ideale per lo sviluppo dei microrganismi nel terreno.

A contatto col terreno assorbe umidità e libera immediatamente i fattori di crescita che, assorbiti dalle radici, promuovono lo sviluppo della pianta. Il complesso bioattivatore della rizosfera ACTILIFE a questo punto, colonizza l’apparato radicale ed il terreno circostante facendo si che si amplifichi la quantità di terreno esplorata dalle radici. Inoltre il rapido presidio della rizosfera impedisce la proliferazione dei microrganismi patogeni che trovano l’ambiente occupato.

  • Favorisce e velocizza il germogliamento dei semi stimolando lo sviluppo rapido delle radici;
  • Attiva i geni della rizosfera favorendo la biodiversità microbica;
  • Aumenta la salute degli apparati radicali;
  • Solubilizza il fosforo presente nel terreno e migliora il trasporto e l’assorbimento dei nutrienti;
  • Fissa l’azoto atmosferico;

Perché usarlo?

La fertilità del terreno è il fattore critico per puntare al successo nella gestione di produzioni di qualità, per l’incremento delle quantità, per il contenimento agronomico delle patologie, per superare i fenomeni di “stanchezza”, per risanare terreni inquinati da eccessi di agro-farmaci di sintesi e per mitigare gli effetti negativi degli accumuli di metalli pesanti (rame ecc.) in vigneti e frutteti.

K&A VITALVEGA consente di agire sul terreno in qualsiasi coltura, senza limiti di intervento, e senza alcuna controindicazione tecnica e normativa. Non presenta effetti negativi.

Quando e quanto?

K&A VITALVEGA è un prodotto naturale, ricchissimo di microrganismi e di sostanze bioinduttrici selezionate per indirizzare la rapida e funzionale colonizzazione della rizosfera.

Non inquina, è sicuro per l’agricoltore, per le piante e per l’ambiente. Non lascia alcun residuo ed è perfettamente miscibile con i concimi e altri prodotti genericamente usati nelle coltivazioni, non ha limiti di utilizzo o interferenze negative di alcuna natura.

Si può distribuire con il microgranulatore installato sulle seminatrici di precisione o stratificando il prodotto con i semi nelle seminatrici volumetriche.

 

 

E’ utilizzabile sia regimi agricoli di tipo convenzionale che biologico.

  • Cereali autunno vernini e primaverili: 10-15 kg/ha alla semina
  • Vite e frutticole, Vivai e barbatellai: lungo la fila 20 kg ettaro.
  • Vite e frutticole nuovi impianti: nella buca 10-15 g/pianta
  • Orticole industriali: 15-20 kg/ha alla semina o al trapianto
  • In serra: 20 – 50 kg ettaro alla preparazione del letto di semina (particolarmente indicato per la sostanza umica di esclusiva origine vegetale e per la totale assenza di microrganismi nocivi)
  • Orti e giardini: 1 sacchetto (15 kg) per 1000 mq
  • Vivai, piante ornamentali: 20 g/pianta
  • Tappeti erbosi: 30g/mq alla semina (mescolato al seme); 20-30 g/mq mantenimento
  • Tutte le altre colture, localizzato alla semina, 15 – 20 kg/ha

Disponibile in confezioni da 15 kg.

K&A VITALVEGA favorisce lo sviluppo sano, vigoroso ed uniforme delle giovani piante.

Una Storia Naturale

Le conoscenze sulla fertilità del terreno sono alla base dell’agricoltura.

La fertilità è la capacità di un suolo di sostenere la crescita delle piante da ogni punto di vista.

Semplificando al massimo, la fertilità è l’attitudine del suolo a produrre.

La fertilità del suolo è correlata a diversi fattori: biologici, fisici e chimici. La componente biologica è costituita dagli organismi viventi. La componente fisica è legata alla struttura e alla tessitura del terreno. Infine, in relazione con le componenti biologica e fisica vi è la componente chimica, cioè la presenza delle sostanze nutritive, i sali minerali , il pH e la Capacità di Scambio Cationico (C.S.C.).

Un quarto elemento che caratterizza la fertilità del terreno è la Sostanza Organica.

La sostanza organica del terreno comprende i residui vegetali ed animali in ogni fase di decomposizione, i vari composti organici e l’humus.

Il terreno costituisce le sue riserve di energia ed elementi nutritivi sotto forma di HUMUS.

L’humus è la base della fertilità e della vitalità del terreno agricolo.

Da sempre gli agricoltori hanno utilizzato, per sapere pratico, il letame come fonte di sostanza organica per dare fertilità ai terreni.

Il letame ben maturo è ancora la fonte più nobile per l’apporto di sostanza organica e di microrganismi (componente biologica) nel terreno coltivato.

Si fa un gran parlare di degrado del suolo, del terreno come risorsa non rinnovabile (o rinnovabile in tempi non umani): ma cosa significa nel dettaglio?

L’attualissima problematica relativa alla “stanchezza del terreno” (che fa riferimento ad un degrado di tipo soprattutto biologico) è determinata dalla scarsità di sostanza organica e dalla conseguente mancanza di vitalità: pochi microrganismi significa poca vita. “Pochi” significa sia pochi in numero assoluto che pochi in numero di specie; anche in questo caso la biodiversità e la naturale numerosità farebbero la differenza, ma come?

I microorganismi, AM-PGPR (Arbuscular Mycorrhizal (funghi), Plant Growth Promoting Rhizobacteria), sono fondamentali per assicurare alle

piante una vitalità ottimale, un ambiente sano, pro

dotti salubri; per noi umani, delle produzioni sostenibili sotto tutti i punti di vista:

 

  • Rendono disponibili gli elementi nutritivi (fissano l’azoto, organicano, mineralizzano…);
  • Bonificano i terreni dai composti tossici: naturali (come certi essudati radicali presenti in grosse quantità nei terreni monocoltivati e con ristoppio), oppure di sintesi (introdotti dall’uomo con le pratiche agricole convenzionali);
  • Migliorano la resistenza delle piante agli stress biotici ed abiotici (sono tra i responsabili della resistenza sistemica indotta ISR, perché possono influire sulla variazione dell’espressione genica delle cellule radicali, inducendole a produrre, a seconda delle necessità);
  • Per questioni di competizione a livello di “nicchia ecologica” nel terreno, limitano lo sviluppo di microrganismi patogeni;
  • Mantengono la s.o. a buoni livelli e il rapporto C/N nei valori ottimali (tra 20 e 35).

Essendo la rizosfera un “organismo” più che un “organizzazione”, le radici sono regolate dai microrganismi e allo stesso tempo regolano a loro volta lo sviluppo delle colonie dei microrganismi del terreno.

Lo studio dei meccanismi naturali che regolano l’interazione  terreno-radice-microrganismi è alla base della ricerca del Centro di Competenza Kalos per la messa a punto del brevetto ACTILIFE.

ACTILIFE  Attiva la vita nel terreno

Il brevetto ACTILIFE di K&A, è un potente attivatore dei geni della flora microbiotica nella rizosfera.

Stimola i processi simbiotici di cui abbiamo accennato più sopra, utili all’assorbimento e al trasporto dei nutrienti, allo sviluppo delle radici, e quindi alla crescita della pianta.

ACTILIFE in sostanza, si compone di due parti, una microbiologica ed una bioattivatrice.

La componente microbiologica una volta insediatasi nel terreno si sviluppa, ed inizia ad interagire con gli apparati radicali delle piante. Le prime vengono stimolate dagli ormoni naturali (in particolare acido indolacetico) prodotti dai microorganismi e a cascata ne regolano lo sviluppo. I microorganismi inoltre producono e liberano nella rizosfera altri composti fondamentali per lo sviluppo delle piante nella loro interezza, per esempio enzimi fitosiderofori e composti in grado di mineralizzare il fosforo e renderlo disponibile per l’assorbimento.

La componente bioattivatrice è invece la responsabile dell’attivazione dell’espressione genetica dei microorganismi già presenti nel terreno e della stessa componente microbiologica di ACTILIFE. Da ciò una sorta di abbrivio a tutti i processi “vitali” sopra descritti.