Futurpera si è fatta interessante

La scorsa settimana si è svolta a Ferrara la seconda edizione di Futurpera, salone internazionale della pera, e noi c’eravamo.

La manifestazione di respiro decisamente internazionale ci è sembrata una vetrina molto luminosa, compatta e ben allestita sul mondo della pericoltura.

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Ci piaceva segnalare alcuni elementi di novità nella tradizione della fiera espositiva:

–          Il fatto di essere un’esposizione monotematica specializzata ha permesso di concentrare i visitatori. Erano presenti  solamente operatori molto interessati alle opportunità offerte: dalle innovazioni nel campo della meccanizzazione, alle novità varietali, ai servizi.

–          Particolarmente apprezzato lo stile di molti stand, che come il nostro, prevedevano un’accoglienza  volta allo ”scambio in abbondanza” in un ambiente il più possibile raccolto con “food & drink” per gli ospiti.

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C’erano praticamente TUTTI. Cioè tutti i produttori, i tecnici e gli operatori commerciali che lavorano in frutticoltura: dall’Emilia e Romagna, dal Veneto e dal Piemonte e, fatto molto positivo, diversi  studenti  degli istituti di agraria.

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E tutti sono passati da noi!
Il nostro stand infatti, si trovava nel padiglione (4) dedicato ai servizi, in una posizione piuttosto“strategica”.

 

 

Tra le novità da noi proposte, particolare interesse ha destato K&AVitalumi  (nel prossimo post un approfondimento dedicato) ed abbiamo avuto buone conferme per i consolidati prodotti YaraVita e gli ormai classici biostimolanti della linea K&A.

Anche questa volta possiamo dire con orgoglio che il lavoro di squadra ha prodotto degli ottimi frutti.

Squadra. Per tutti noi di KALOS è la parola chiave: un insieme di persone unite da valori condivisi e dallo stesso entusiasmo.Chi si è avvicinato al nostro stand ha percepito la forza di questa squadra e dei mezzi all’avanguardia che orgogliosamente, con professionalità, competenza e passione propone.

Siamo soddisfatti di come si è svolta la manifestazione e “GRAZIE DI CUORE” a tutte le persone che hanno fatto visita al nostro stand.

 

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L’allegagione e l’equilibrio vegeto-produttivo, la chiave del successo

Prove sul campo con Decide
Prove sul campo con Decide

L’ allegagione è un momento delicato per tutte le colture. In questa fase fenologica le piante “decidono” la produzione. E’ fuor di dubbio che, per le piante legnose, la programmazione delle gemme è già stata fatta l’anno precedente, e che le colture annuali programmano ben prima di ora il numero di fiori, e quindi la potenzialità produttiva. Tuttavia è parimenti noto che proprio in questa fase le piante scelgono quanti frutti (bacche, acini, semi, etc) possono o riescono a portare a maturazione, rispetto a quanto precedentemente programmato.

Esiste un momento nel quale i due “sink” fondamentali di ogni pianta, e cioè l’apice vegetativo e quello produttivo (il frutto), competono per l’approvvigionamento delle sostanze prodotte dal “sistema pianta” attraverso quelle che si dicono “source” (sorgenti), e cioè foglie che fanno la fotosintesi e radici che assorbono. Nella fase di allegazione, quando vi è l’inizio dell’accrescimento dei frutti, è fondamentale intervenire per favorire il corretto equilibrio vegeto-produttivo, in modo da convogliare le sostanze accumulate dalla pianta verso i frutti, anziché verso legno e foglie.

Dati delle prove sul campo
Dati delle prove sul campo

Il Centro di Competenza Kalòs e Agrochimica hanno condotto presso aziende private e centri di saggio dislocati su tutto il territorio nazionale, numerose prove per testare l’efficacia e la migliore modalità di utilizzo di K&A Decide, capace di svolgere un’azione di contenimento della spinta vegetativa a favore di quella produttiva.
Una tra tutte è la prova condotta dal centro di saggio Innovaricerca di Ferrara: in questo caso il prodotto è stato utilizzato nella dose di 2,5l/ha su pero Abate CV Farold®, per un totale di 3 interventi. K&A Decide si è dimostrato efficace nel controllo della vegetazione con un effetto protrattosi sino alla raccolta: nel rilievo eseguito 3 mesi dopo l’ultimo trattamento si notava, infatti, una differenza del 16% nella lunghezza dei getti trattati rispetto a quelli non trattati.

Lo stesso prodotto è stato utilizzato con successo anche su melo e vite alla dose di 2-3 l/ha, specialmente in miscela con prodotti a base di potassio (Agripotash) o calcio (Caltrac).
Su actinidia il dosaggio ottimale perconvogliare le energie della pianta verso la moltiplicazione cellulare, è di 1,5-2 l/ha distribuiti in post fioritura per 2-3 volte.

Per maggiori informazioni  potete contattare il nostro ufficio tecnico allo 0432 909926 oppure via mail a info@kalosgate.com oppure visitare i siti web www.kalosgate.com e www.agrochimicasnc.it

(K&ADecide® è un marchio registrato di Kalos e Agrochimicasnc)