Un inverno bizzarro costellato da piogge ed alte temperature, che fare?

Campi allagati
Campi allagati

In questi primi mesi del 2014 la preoccupazione si aggira tra gli agricoltori. E’ un’ansia che ha ragion d’essere, vista la quantità di pioggia condensatasi in così poco tempo ed abbinata a temperature alte rispetto alle medie del periodo. L’eccesso idrico causa sofferenza per asfissia radicale, uno stress da carenza di ossigeno che mina il metabolismo delle piante. Ci riferiamo in particolare ai cereali autunno-vernini.

Gli allagamenti nei campi di questi ultimi mesi, dovuti alle copiose precipitazioni, fanno sì che l’ossigeno ed i gas presenti nel terreno diminuiscano; il loro posto nelle porosità del suolo viene preso dall’acqua. Le radici delle piante non sono quindi più in grado di interagire con gli elementi gassosi ed il suolo diviene “asfittico”, situazione che favorisce il prodursi di sostante nocive per le piante stesse. Nelle specie altamente sensibili a questo fenomeno, le cellule radicali non riescono a superare le 24 ore di mancanza di ossigeno e quindi periscono.

Nella maggior parte dei casi fortunatamente le piante riescono a resistere a questi stress, ma manifestano il loro malessere attraverso ingiallimenti fogliari ed appassimenti. Purtroppo in questo momento, nel quale le condizioni meteorologiche permangono inalterate, non è possibile attuare interventi efficaci, ma è necessario attendere che il tempo migliori e che magari le temperature si abbassino così da allontanare il rischio di infezioni fungine, particolarmente favorite in questo clima.

Per quanto riguarda le viti ed i kiwi il pericolo incombente è invece quello di un risveglio vegetativo troppo precoce, che potrebbe esporre le piante alle insidie delle gelate tardive. I tecnici del nostro Centro di Competenza Kalòs consigliano di intervenire verso la seconda metà del mese di marzo con un preparato come DECIDE, estratto super-concentrato di alghe, consentito in agricoltura biologica. L’obiettivo è duplice: stimolare il germogliamento, bloccato dalla mancanza di una vera e propria fase dormiente (accumulo di ore di freddo) e regolare la crescita con un prodotto naturale, garantendo l’equilibrio vegeto-produttivo ottimale.

Per maggiori informazioni, potete contattare i nostri tecnici via mail a info@kalosgate.com

Progetto VITE, la “rivoluzione copernicana” nella gestione delle piante

Prove in campo con gli induttori di resistenza (sopra la vigna trattata, sotto non)
Prove in campo con gli induttori di resistenza (sopra la vigna trattata, sotto non)

Si fa presto a parlare di agricoltura biologica e di attenzione alla natura e all’ambiente: oggi la maggior parte degli operatori di settore si schiera a favore della sostenibilità economica, sociale e ambientale nel vigneto. Eppure sfugge il tema centrale dell’agronomia: la pianta è un essere vivente che va rispettato e compreso in quanto tale. Ad oggi ci sono ignote ancora molte questioni relative alle piante, che a torto sono spesso considerate uno dei gradini più inferiore della scala evolutiva.

Avete letto “Verde brillante” di Stefano Mancuso e Alessandra Viola (edizioni Giunti)? Il sottotitolo di questo volumetto adatto a tutti, anche non esperti, è “sensibilità e intelligenza del mondo vegetale”, e nei capitoli vengono scardinati i pregiudizi in merito alle piante anche al fine di non usare più il termine “vegetare” come sinonimo di “inattività”.
Recenti studi dimostrano che le piante sono soggetti attivi e, anche se non hanno una sede preposta al cervello, le loro cellule sono intelligenti.

Quest’anno noi di Kalòs vogliamo affrontare questa tematica in maniera ancora più stringente, in quanto da sempre crediamo con fermezza che al centro di tutto c’è sì l’agricoltore e la pratica agricola e agronomica, ma ancora prima viene la pianta!

Progetto Vite è stato presentato il 16 Gennaio 2014 a Godega di Sant’Urbano dai nostri tecnici Karen Casagrande, Federico Pivetta e Ferruccio Bergamasco agli operatori del settore, agronomi ed agricoltori del Veneto e del Friuli Venezia Giulia. Il progetto è la sintesi dell’innovazione e della ricerca sviluppata nell’ambito della difesa naturale e della consolidata esperienza di Kalòs nel campo nutrizionale. Il punto centrale è la pianta come soggetto attivo nella gestione del vigneto.

Nel corso dell’incontro, dopo aver richiamato i principali concetti legati all’induzione di difesa, sono state presentate rispettivamente da Paolo Belvini e dal Dott. Francesco Degano, le sperimentazioni fatte a Villorba a cura del CECAT e quelle portate avanti a Rocca Bernarda dal Consorzio dei Colli Orientali del FVG, in un confronto biennale 2012-2013. Dopo anni di dati e di applicazioni di campo, non solo in tutto il centro-nord Italia, ma soprattutto in Veneto e in Friuli Venezia Giulia, siamo riusciti ad estrapolare un protocollo di semplice utilizzo che descrive con completezza il posizionamento dei prodotti più efficaci per la difesa naturale, Frontiere, Oomisine e Botrisine. Come ben sappiamo, comunque, una pianta può difendersi in modo efficace solo attraverso un corretto equilibrio nutrizionale e per questo motivo un’importanza fondamentale assume il ruolo di Impulsive Premium come base fondamentale di tutte le colture frutticole.

Il nostro particolare impegno per il 2014 sarà dedicato all’attenzione specifica a due varietà principali del Nord Est Italia, Pinot Grigio e Glera, attraverso un programma nutrizionale ad hoc semplice e dinamico, e sicuramente ci saranno future presentazioni aperte ai tecnici che vorranno partecipare.
Ci piace pensare che le piante sono atleti dalle grandissime potenziali e, grazie alle attenzioni che dedichiamo loro, che vanno dall’alimentazione al rinforzo, possono dare i migliori risultati!

Per informazioni circa il protocollo completo e per qualsiasi informazione, potete contattarci via mail a info@kalosgate.com

 

 

Kalos e la comunicazione digitale nel mondo agricolo

Kalos e la comunicazione digitale
Kalos e la comunicazione digitale

La nostra società nasce molti anni or sono al servizio del mondo dell’agricoltura, per sostenere e sviluppare questo settore fondamentale della civiltà umana. Nel tempo, grazie alle professionalità interne e alla volontà di crescere e fare bene, Kalos è divenuta punto di riferimento per agricoltori ed operatori. Oggi siamo strutturati come un centro di competenza che può offrire un servizio completo per chi desidera affrontare al meglio le sfide del futuro in agricoltura: produzioni a bassa impatto ambientale, attenzione sempre crescente alla pianta e al suo sviluppo, produzioni su ampia scala che possano offrire alta qualità, e soprattutto una soluzione personalizzata per ogni situazione particolare e per ogni esigenza.

Nel mutamento progressivo dei tempi, anche Kalos si è adeguata con flessibilità ed oggi affronta un’ulteriore progresso, quello della comunicazione digitale del proprio operato e del proprio modello di impresa. Molte azienda agricole sono presenti nel web così come molti professionisti del settore agricolo, e noi vogliamo essere al loro fianco per aprire e portare avanti un dialogo sulle questioni più importanti del nostro lavoro e della nostro vita e che riguardano il futuro dell’agricoltura.

Da oggi ci troverete in questo blog con interventi e spunti dei nostri collaboratori e di personalità esterne che vorranno partecipare e in alcuni canali social che abbiamo attivato con l’impegno di comunicare, dialogare, confrontarci. La conoscenza ha poco vale se non è condiva e se non rientra in un progetto più ampio di sviluppo a lungo termine, noi vorremmo il meglio per l’agricoltura di tutti!

(L’immagine dell’albero “social” proviene dal sito magazine.total-photoshop.com)