L’allegagione e l’equilibrio vegeto-produttivo, la chiave del successo

Prove sul campo con Decide
Prove sul campo con Decide

L’ allegagione è un momento delicato per tutte le colture. In questa fase fenologica le piante “decidono” la produzione. E’ fuor di dubbio che, per le piante legnose, la programmazione delle gemme è già stata fatta l’anno precedente, e che le colture annuali programmano ben prima di ora il numero di fiori, e quindi la potenzialità produttiva. Tuttavia è parimenti noto che proprio in questa fase le piante scelgono quanti frutti (bacche, acini, semi, etc) possono o riescono a portare a maturazione, rispetto a quanto precedentemente programmato.

Esiste un momento nel quale i due “sink” fondamentali di ogni pianta, e cioè l’apice vegetativo e quello produttivo (il frutto), competono per l’approvvigionamento delle sostanze prodotte dal “sistema pianta” attraverso quelle che si dicono “source” (sorgenti), e cioè foglie che fanno la fotosintesi e radici che assorbono. Nella fase di allegazione, quando vi è l’inizio dell’accrescimento dei frutti, è fondamentale intervenire per favorire il corretto equilibrio vegeto-produttivo, in modo da convogliare le sostanze accumulate dalla pianta verso i frutti, anziché verso legno e foglie.

Dati delle prove sul campo
Dati delle prove sul campo

Il Centro di Competenza Kalòs e Agrochimica hanno condotto presso aziende private e centri di saggio dislocati su tutto il territorio nazionale, numerose prove per testare l’efficacia e la migliore modalità di utilizzo di K&A Decide, capace di svolgere un’azione di contenimento della spinta vegetativa a favore di quella produttiva.
Una tra tutte è la prova condotta dal centro di saggio Innovaricerca di Ferrara: in questo caso il prodotto è stato utilizzato nella dose di 2,5l/ha su pero Abate CV Farold®, per un totale di 3 interventi. K&A Decide si è dimostrato efficace nel controllo della vegetazione con un effetto protrattosi sino alla raccolta: nel rilievo eseguito 3 mesi dopo l’ultimo trattamento si notava, infatti, una differenza del 16% nella lunghezza dei getti trattati rispetto a quelli non trattati.

Lo stesso prodotto è stato utilizzato con successo anche su melo e vite alla dose di 2-3 l/ha, specialmente in miscela con prodotti a base di potassio (Agripotash) o calcio (Caltrac).
Su actinidia il dosaggio ottimale perconvogliare le energie della pianta verso la moltiplicazione cellulare, è di 1,5-2 l/ha distribuiti in post fioritura per 2-3 volte.

Per maggiori informazioni  potete contattare il nostro ufficio tecnico allo 0432 909926 oppure via mail a info@kalosgate.com oppure visitare i siti web www.kalosgate.com e www.agrochimicasnc.it

(K&ADecide® è un marchio registrato di Kalos e Agrochimicasnc)

Un inverno bizzarro costellato da piogge ed alte temperature, che fare?

Campi allagati
Campi allagati

In questi primi mesi del 2014 la preoccupazione si aggira tra gli agricoltori. E’ un’ansia che ha ragion d’essere, vista la quantità di pioggia condensatasi in così poco tempo ed abbinata a temperature alte rispetto alle medie del periodo. L’eccesso idrico causa sofferenza per asfissia radicale, uno stress da carenza di ossigeno che mina il metabolismo delle piante. Ci riferiamo in particolare ai cereali autunno-vernini.

Gli allagamenti nei campi di questi ultimi mesi, dovuti alle copiose precipitazioni, fanno sì che l’ossigeno ed i gas presenti nel terreno diminuiscano; il loro posto nelle porosità del suolo viene preso dall’acqua. Le radici delle piante non sono quindi più in grado di interagire con gli elementi gassosi ed il suolo diviene “asfittico”, situazione che favorisce il prodursi di sostante nocive per le piante stesse. Nelle specie altamente sensibili a questo fenomeno, le cellule radicali non riescono a superare le 24 ore di mancanza di ossigeno e quindi periscono.

Nella maggior parte dei casi fortunatamente le piante riescono a resistere a questi stress, ma manifestano il loro malessere attraverso ingiallimenti fogliari ed appassimenti. Purtroppo in questo momento, nel quale le condizioni meteorologiche permangono inalterate, non è possibile attuare interventi efficaci, ma è necessario attendere che il tempo migliori e che magari le temperature si abbassino così da allontanare il rischio di infezioni fungine, particolarmente favorite in questo clima.

Per quanto riguarda le viti ed i kiwi il pericolo incombente è invece quello di un risveglio vegetativo troppo precoce, che potrebbe esporre le piante alle insidie delle gelate tardive. I tecnici del nostro Centro di Competenza Kalòs consigliano di intervenire verso la seconda metà del mese di marzo con un preparato come DECIDE, estratto super-concentrato di alghe, consentito in agricoltura biologica. L’obiettivo è duplice: stimolare il germogliamento, bloccato dalla mancanza di una vera e propria fase dormiente (accumulo di ore di freddo) e regolare la crescita con un prodotto naturale, garantendo l’equilibrio vegeto-produttivo ottimale.

Per maggiori informazioni, potete contattare i nostri tecnici via mail a info@kalosgate.com