Futurpera si è fatta interessante

La scorsa settimana si è svolta a Ferrara la seconda edizione di Futurpera, salone internazionale della pera, e noi c’eravamo.

La manifestazione di respiro decisamente internazionale ci è sembrata una vetrina molto luminosa, compatta e ben allestita sul mondo della pericoltura.

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Ci piaceva segnalare alcuni elementi di novità nella tradizione della fiera espositiva:

–          Il fatto di essere un’esposizione monotematica specializzata ha permesso di concentrare i visitatori. Erano presenti  solamente operatori molto interessati alle opportunità offerte: dalle innovazioni nel campo della meccanizzazione, alle novità varietali, ai servizi.

–          Particolarmente apprezzato lo stile di molti stand, che come il nostro, prevedevano un’accoglienza  volta allo ”scambio in abbondanza” in un ambiente il più possibile raccolto con “food & drink” per gli ospiti.

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C’erano praticamente TUTTI. Cioè tutti i produttori, i tecnici e gli operatori commerciali che lavorano in frutticoltura: dall’Emilia e Romagna, dal Veneto e dal Piemonte e, fatto molto positivo, diversi  studenti  degli istituti di agraria.

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E tutti sono passati da noi!
Il nostro stand infatti, si trovava nel padiglione (4) dedicato ai servizi, in una posizione piuttosto“strategica”.

 

 

Tra le novità da noi proposte, particolare interesse ha destato K&AVitalumi  (nel prossimo post un approfondimento dedicato) ed abbiamo avuto buone conferme per i consolidati prodotti YaraVita e gli ormai classici biostimolanti della linea K&A.

Anche questa volta possiamo dire con orgoglio che il lavoro di squadra ha prodotto degli ottimi frutti.

Squadra. Per tutti noi di KALOS è la parola chiave: un insieme di persone unite da valori condivisi e dallo stesso entusiasmo.Chi si è avvicinato al nostro stand ha percepito la forza di questa squadra e dei mezzi all’avanguardia che orgogliosamente, con professionalità, competenza e passione propone.

Siamo soddisfatti di come si è svolta la manifestazione e “GRAZIE DI CUORE” a tutte le persone che hanno fatto visita al nostro stand.

 

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K&A FRONTIERE 2.0: la difesa naturale che arriva dal mare

flacone frontiere 2.0 da 5LK&A Frontiere 2.0 è un estratto puro di lievito contenente alghe brune. Il processo produttivo prevede la raccolta delle alghe sulle coste islandesi, il trasferimento nello stabilimento di Cork in Irlanda, lavaggio e selezione, macinatura, estrazione in soluzione acida, concentrazione a bassa temperatura ed il confezionamento senza l’aggiunta di alcuna sostanza, il prodotto è pertanto totalmente naturale. La sua composizione ricca di bioattivatori naturali consente di attivare nelle piante gli innati sistemi di difesa, stimolando la resistenza contro gli attacchi di funghi e batteri.

 

 

Schema della parete cellulare di un fungo

Il fucoidano, i florotannini ed il mannitolo, sono solo alcuni dei fattori di successo nell’induzione naturale dei sistemi di difesa endogeni nelle piante. I componenti attivi di K&A Frontiere 2.0 infatti, simulano l’attacco di un patogeno fungino o batterico, perché hanno la stessa struttura chimica di questi ultimi. Per esempio le catene polimeriche lineari o elicoidali di β-1,3-glucani e β-1,6-glucani, sono molecole che si trovano sia nelle alghe brune che nella parete cellulare di molti funghi.

 La rottura di queste molecole complesse da parte di enzimi presenti costitutivamente nelle piante, porta alla formazione degli stessi oligosaccaridi che si formano in seguito alla rottura della parete cellulare dei funghi patogeni al momento del loro ingresso all’interno della cellula vegetale.

In presenza del patogeno, queste sostanze danno origine ad una cascata di eventi che conduce all’identificazione del patogeno stesso ed alla sintesi delle sostanze che ne bloccano lo sviluppo.

In assenza del patogeno, assistiamo alla metabolizzazione di questi oligosaccaridi.

 

K&A Frontiere 2.0 è quindi in grado di stimolare le piante, anticipatamente rispetto ad un infezione vera e propria, a sintetizzare le sostanze che concorrono alla loro difesa: aumento dello spessore della parete cellulare attraverso la sintesi di callosio, produzione di sostanze tossiche per il patogeno, precursori della lignina, specie reattive dell’ossigeno (ROS) o altre sostanze fenoliche, sintesi di proteine specifiche per la difesa cioè le PRproteine e se è necessario morte cellulare programmata.

Tutto questo significa induzione della SAR (resistenza sistemica acquisita).

All’interno della stessa specie, le CV di piante tolleranti ad una determinata malattia differiscono da quelle suscettibili, per la durata dell’intervallo temporale che intercorre tra la penetrazione del patogeno e la messa in atto dei sistemi innati di difesa. Questo fatto testimonia come, oltre che per la nutrizione, anche per l’induzione di difesa, è il tempo il fattore determinante.

Ancora una volta, fare le cose giuste al momento giusto risulta essere la chiave del successo.

K&A Frontiere 2.0 è un eccellente induttore di difesa utilizzabile da solo o in miscela su tutte le colture, in ogni fase di sviuppo delle piante ed in ogni tipo di coltivazione, naturale, biologica ed integrata.

Permette di ridurre il numero totale di interventi con fungicidi e di conseguenza l’ammontare di residui sul prodotto finale.

Per una agricoltura che mette al centro dell’attenzione il rispetto dell’ambiente, la salute delle persone e la salubrità degli alimenti.

Per visualizzare tutte le prove e per saperne di più:

www.kalosgate.com www.agrochimicasnc.it

info@kalosgate.com info@agrochimicasnc.it

K&A EVIDENCE: un’efficace strategia di difesa contro tutte le forme di Oidio

Le ultime due annate, 2014 e 2015, si sono caratterizzate per una climatologia complicata che ha messo a dura prova la coltivazione di molte colture da reddito del nostro paese. Non solo in Italia, ma anche nel resto dell’Europa, si sono verificati diversi eventi estremi riconducibili sempre più al “Global Warming Effect”.

Parlando di  viticoltura sappiamo che in molte regioni Italiane l’effetto del clima ha complicato la conduzione agronomica e in fattispecie la fitoiatria.  Ricordiamo per un attimo il 2014 con tanta piovosità e poca luminosità soprattutto estiva  e pensiamo al 2015 con le temperature estreme di giugno, luglio e agosto e la scarsa piovosità di tutto il periodo. Oltretutto, il  fine ciclo si è svolto in condizioni di totale assenza di precipitazioni e temperature alte fino a dicembre.

Osservando il breve periodo, l’inverno 2015-2016 si è fin’ora caratterizzato per temperature con valori  ben al di sopra delle medie storiche, pochissimi giorni di gelo,  massime spesso oltre i dieci gradi centigradi e scarsa piovosità. Queste caratteristiche climatiche facilmente determineranno un riposo vegetativo della vite squilibrato  e una probabile insoddisfacente disattivazione “invernale” di molti organismi dannosi che attaccano il vigneto nel periodo vegeto produttivo.

K&A EVIDENCE è il nuovo elicitore che K&A ha sviluppato per rafforzare le difese naturali delle piante nei confronti dell’oidio. Le applicazioni effettuate nei vigneti, hanno rivelato che K&A EVIDENCE funziona in maniera “evidente” soprattutto in condizioni di anticipo della malattia. L’esperienza di campo è stata determinante per apprezzare come il prodotto possa eradicare il micelio,  sia negli stadi iniziali dello suo sviluppo, quando il sintomo non è facilmente visibile, sia in presenza di infezioni conclamate.  La  prevenzione delle infezioni e dei focolai è  comunque alla base di un corretto posizionamento tecnico di K&A EVIDENCE.

Nel 2014, quando la primavera si è svolta in condizioni di temperature fresche e sbalzi temici ricorrenti, le prime avvisaglie (la forma visibile sporulante) in molti casi si è notata dopo la fioritura, oltre  la metà di giugno. Le applicazioni di K&A EVIDENCE sono iniziate in concomitanza  con la fase fenologica di maggior rischio, cioè l’ allegagione,  inserendo il prodotto  in strategie integrate. L’oidio ha espresso una importante virulenza per un periodo abbastanza lungo, favorito da temperature ottimali, vegetazione ricca di acqua e ventilazione continua. I trattamenti effettuati dalla sfioritura in poi hanno contenuto la malattia evitando sovrapposizioni di infezioni e propagazioni dei focolai nei vigneti. Le aziende hanno  effettuato almeno 4-5 trattamenti con K&A EVIDENCE,  integrati ad agrofarmaci o in alternanza con questi,  ottenendo un ottimo controllo del fungo.

Spostandoci poi nel 2015 le aziende hanno effettuato una o due applicazioni precoci di K&A EVIDENCE nelle fasi fenologiche di germogliamento-grappoli visibili. Come ben sappiamo gran parte della gravità dell’infezione oidica dipende dalla quantità di inoculo svernante. Con questi trattamenti iniziali i viticoltori hanno abbassato notevolmente la carica di micelio presente sotto perula delle gemme, ma il grande successo di K&A EVIDENCE nel 2015 si è notato nel controllo  delle successive infezioni. La primavera mite, poco piovosa e il maggio caldo anche di notte, hanno favorito l’insorgenza precoce delle infezioni primarie derivanti dalla germinazione dei corpi fruttiferi. K&A EVIDENCE è stato posizionato già prima della fioritura anticipando la propagazione e la completa maturazione delle ascopore. Le condizioni climatiche di giugno e luglio sono state di alta pressione per il fungo, ma con i trattamenti successivi il controllo dell’oidio è stato totale.

K&A EVIDENCE è l’elicitore  perfetto per attuare una moderna strategia di  lotta integrata, contro tutte le forme di oidio.  

K&A EVIDENCE posizionamento tecnico:

  • Uno o due trattamenti alla dose di 5 g/ l, con un dosaggio minimo per ettaro di 2 kg, nelle fasi fenologiche di rottura gemme- grappoli visibili.
  • Da pre fioriutura-fioritura, alla dose di 5 g/ l, con un dosaggio minimo per ettaro di 2 kg, ogni 7-10 giorni.

 

LUGLIO 2015

TRATTATO CON K&A EVIDENCE
TRATTATO CON K&A EVIDENCE
TRATTATO CON ZOLFO
TRATTATO CON ZOLFO

Andrea Manetti, TAM Kalòs Toscana, Umbria e Marche

Efficace e Visibile: K&A EVIDENCE

La richiesta da parte del mercato di prodotti a basso impatto, rispettosi della salute umana e dell’ambiente e caratterizzati da una residualità tendente a zero, sta orientando sempre di più la ricerca scientifica ad approfondire lo studio del sistema immunitario vegetale, ma soprattutto di quelle sostanze “naturali” che siano in grado di attivarlo.

Da sempre le piante sono esposte all’attacco di un vasto numero di microrganismi, ma solo pochi di essi riescono in definitiva ed eludere un efficiente sistema di sorveglianza basale, costituito dalle barriere “innate” dell’ospite, in grado di limitare la penetrazione attiva o passiva dei patogeni. Meccanismi di difesa che prevedono l’ispessimento dei tessuti cuticolari o il rilascio di sostanze antimicrobiche che seguono il principio del “prevenire è meglio che curare”, ma che non sempre viene attivato in tempo.

Resistenza

Ecco perché, soprattutto nel caso in cui ospite e patogeno non abbiano avuto la possibilità di adattarsi ed evolvere nello stesso ambiente naturale, nella maggior parte delle piante coltivate la malattia si instaura: il nemico ha semplicemente gli strumenti giusti per sabotare le sentinelle immunitarie!

 

Gli induttori di difesa non sono altro che sostanze in grado di pre-attivare il sistema immunitario vegetale, garantendo una reazione tempestiva della pianta nel momento in cui l’interazione con il patogeno si verifica realmente. Queste sostanze possono essere di natura vegetale (estratti di alghe o di piante) oppure di derivazione microbica (estratti batterici o fungini).

 

Con una solida base scientifica e i numerosi successi ottenuti in campo, K&A EVIDENCE è un fortificante delle difese unico nella sua categoria, in grado di contenere efficacemente gli attacchi di Oidio agendo su due fronti: un’azione diretta sul micelio fungino e un’azione indiretta, mediante l’attivazione di reazioni immunitarie localizzate e sistemiche (SAR).

 

K&A EVIDENCE è infatti un lisato batterico, ottenuto mediante fermentazioni controllate in laboratorio; questo garantisce che negli estratti siano presenti alcune proteine (iturine, fengicine, surfactine) in grado di ostacolare attivamente lo sviluppo delle ife fungine. I prodotti di degradazione del micelio sono invece dei potenti induttori immunitari per le cellule vegetali che circondano il punto di penetrazione patogeno.

 

La sua natura consente di poterlo inserire nei programmi di difesa biologica o integrata, sia a livello preventivo, soprattutto nelle prime fasi di sviluppo del fungo  quando le ife sono presenti, sebbene invisibili; sia in presenza della malattia, su foglie o frutti. La formulazione polverulenta garantisce una solubilità immediata e un ampia miscibilità, con zolfo o con altri prodotti fitosanitari, non trattandosi di microrganismi attivi, ma di proteine microbiche attivate.

 

K&A EVIDENCE si è dimostrato efficace nel contenere l’oidio nei diversi comparti agricoli, sia nel caso di colture orticole (zucchino, fragola, peperone), che frutticole (melo, vite…). Una soluzione trasversale che integrata alla difesa “tradizionale” consente di contenere la malattia, senza che il suo utilizzo possa determinare l’insorgenza di eventuali ceppi resistenti.

 

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Insomma, una soluzione innovativa che sfrutta dei meccanismi di difesa ancestrali.

 

A cura della Dr.ssa Karen Casagrande, responsabile tecnico Kalòs Treviso, Belluno e Venezia.

 

K&A SOIL PRO: Migliorare le produzioni dalla radice

A causa di pratiche di coltivazione poco attente alla conservazione del “sistema terreno”, negli ultimi anni si sta assistendo alla progressiva riduzione della fertilità dei suoli, fenomeno che si ripercuote negativamente sulle produzioni agricole. Sono ormai molto comuni e diffusi i casi di “stanchezza” del terreno, dovuti alla diminuzione della componente organica, all’ accumulo di essudati nocivi per le colture, alla maggiore incidenza di parassiti e malattie e all’ incremento della salinità legata all’ impiego eccessivo di fertilizzanti chimici. Risulta quindi indispensabile migliorare l’approccio produttivo in agricoltura focalizzando l’attenzione sulla gestione della fertilità.

Numerosi studi hanno mostrato come le interazioni suolo-pianta, attraverso la radice, incidano in maniera determinate sull’intero ciclo vitale delle colture, pertanto è necessario attuare pratiche colturali mirate a salvaguardare ed incrementare la fertilità globale del terreno nel medio-lungo periodo e migliorare le condizioni ambientali della rizosfera nel breve periodo, durante le fasi di più intensa attività radicale: la germinazione dei semi, l’attecchimento post-trapianto e la ripresa vegetativa.

La rizosfera è un sistema molto complesso nel quale coesistono numerose interazioni chimico-fisiche che interessano la radice, la sostanza organica del terreno, la flora batterica, i funghi tellurici, ecc; pertanto la gestione della fertilità richiede un approccio di tipo integrato e multifunzionale. La soluzione ideale a tale esigenza è K&A Soil Pro: un fertilizzante naturale con una formulazione originale ed innovativa che potenzia direttamente l’attività radicale migliorando le caratteristiche del suolo.

K&A Soil Pro

K&A Soil Pro è un concentrato di attivatori naturali derivanti dalla fermentazione controllata di funghi promotori della radicazione, con l’aggiunta di batteri rizogeni (Pseudomonas sp), acidi fulvici e biopromotori vegetali. K&A Soil Pro migliora notevolmente l’attività di radicazione in post-trapianto ed alla ripresa vegetativa, agisce sulla crescita del capillizio radicale attraverso l’attivazione cellulare e sull’attività di assimilazione migliorando l’assorbimento ed ottimizzando l’attività di scambio cationico. Grazie alla presenza di calcio in una forma altamente assimilabile che migliora la struttura delle pareti cellulari, K&A Soil-Pro svolge un’azione di rinforzo della radice, contrastando lo sviluppo di malattie fungine (Pythium, Sclerotinia, ecc.); inoltre, l’elevata concentrazione di sostanze biologicamente attive crea un ambiente sfavorevole allo sviluppo dei patogeni, promuovendo la moltiplicazione della flora microbica “utile” nel terreno.

I risultati ottenuti dall’impiego di K&A Soil Pro sono evidenti e confermati da numerose applicazioni sperimentali ed utilizzi di campo: aumento della quantità di radici secondarie, riduzione dei fenomeni di stress post-trapianto, incremento della biomassa vegetale in accrescimento, maggiore vitalità delle colture, riduzione dei danni da salinità, in due parole: migliori produzioni.

Alcune prove di campo sono state eseguite su fragola e pomodoro, applicando K&A Soil Pro in post-trapianto alla dose di 10 l/ha in fertirrigazione, proseguendo con interventi a 5 l/ha ogni 15 giorni. I risultati hanno evidenziato una migliore crescita radicale per il pomodoro ed incrementi sostanziali della produttività su fragola: tenore in sostanza secca, precocità di maturazione, maggior numero di fiori e frutti per pianta.

Soil Pro applicazioni su Fragola

Applicazioni Soil Pro su Pomdoro

K&A Soil Pro è indicato per le colture orticole in serra ed in pieno campo, per le colture arboree alla ripresa vegetativa e per applicazioni in vivaio; la sua formulazione brevettata e le componenti di origine naturale ne consentono l’impiego in agricoltura biologica. Inserito nei normali programmi di concimazione, K&A Soil Pro è un ottimo partner dei fertilizzanti tradizionali, in quanto ne migliora l’efficienza e la disponibilità a livello radicale.

Articolo redatto dal responsabile Ricerca e Sviluppo di Agrochimica: Dr.Agr. Lozito Francesco.

Per maggiori informazioni sul prodotto e modalità di applicazione : www.agrochimicasnc.it, www.kalosgate.com

 

Approcci naturali ed efficaci per la gestione della dormienza delle frutticole

Risultati visibili, rispetto dell’uomo e delle piante grazie all’utilizzo di prodotti naturali: questi gli obiettivi fondamentali delle linee di nutrizione speciale K&A e YaraVita.

 

La linea K&A-YaraVita per la gestione della dormienza dei fruttiferi
La linea K&A-YaraVita per la gestione della dormienza dei fruttiferi

I cambiamenti climatici a livello globale stanno incidendo in maniera determinante sulle produzioni agricole, con problemi di gestione delle colture in termini quantitativi e qualitativi che possono impattare negativamente su rese, maturazione, conservabilità dei prodotti, controllo di malattie e parassiti.

Un impatto rilevante è determinato dall’innalzamento della temperatura media annua, responsabile dell’incompleto compimento del periodo di dormienza invernale delle colture arboree. È risaputo che, per un ottimale germogliamento, è importante che le piante soddisfino il loro “fabbisogno in freddo”, ossia la necessità delle gemme di accumulare un determinato numero di ore di freddo al fine di avviare la ripresa vegetativa in modo corretto.

La gestione della dormienza, inoltre, ha assunto crescente importanza nello scenario frutticolo italiano, soprattutto nelle regioni del Sud Italia. La necessità di conciliare standard di produzione elevati, attraverso periodi di germogliamento sempre più anticipati, nonché una fioritura e una maturazione il più possibile contemporanee, spesso si è trovata in netto  contrasto con l’andamento climatico invernale sempre più mite, con le esigenze in ore di freddo delle diverse varietà coltivate e l’utilità di conservare la fertilità della pianta per lunghi periodi.

Le linee di nutrizione speciale e di bioattivazione K&A e YaraVita  consentono di ripristinare l’equilibrio naturale delle piante in fase di dormienza, mitigando gli stress dovuti ad anomali innalzamenti di temperatura durante l’inverno e determinando una ripresa vegetativa uniforme ed anticipata.
La strategia d’intervento su colture frutticole, come per esempio ciliegio, albicocco, oppure vite da mensa, prevede un trattamento al bruno con K&A Decide e YaraVita Coptrel 500.
Il primo è un prodotto naturale super-concentrato a base di alghe (Ascophyllum nodosum) finemente selezionate (sostanza organica a basso peso molecolare). La presenza di bioattivatori con azione ormono-simile permette innanzitutto la mobilitazione delle sostanze di riserva accumulate nel legno verso le gemme, come pure l’attivazione a livello radicale della sintesi di citochinine naturali, con anticipo del risveglio vegetativo. Infine, assicura un germogliamento uniforme e regolare controllando i fenomeni di dominanza apicale a favore delle gemme basali.

YaraVita Coptrel 500 è invece un concime a base di rame in formulazione micronizzata e concentrata che permette dosaggi ridotti nel rispetto della massima efficienza penetrando attivamente nel legno e nelle gemme. L’ottimale concentrazione di rame nei tessuti della pianta permette di attivare gli enzimi preposti ai processi di respirazione e moltiplicazione cellulare, importanti soprattutto nella fase di germogliamento delle gemme. Inoltre, rafforza la crescita dei fiori e dei germogli sin dalle prime fasi e migliora l’azione enzimatica sinergica sulla sintesi della clorofilla. Ciò incide positivamente sul contenimento delle malattie fungine e batteriche a livello di gemme e legno.

Numerosi studi e applicazioni di campo hanno confermato la valenza del protocollo K&A – YaraVita su drupacee e vite da mensa, con evidenti risultati in termini di maggiore uniformità di germogliamento, di riduzione del numero di gemme cieche basali e dei fenomeni di dominanza apicale. Induce inoltre un sensibile anticipo della ripresa vegetativa e la massima contemporaneità di maturazione e uniformità di pezzatura.

Ciliegio trattato con K&A Decide+YaraVita Coptrel 500 (destra) confrontato con Testimone aziendale (sinistra)
Ciliegio trattato con K&A Decide+YaraVita Coptrel 500 (destra) confrontato con Testimone aziendale (sinistra)

 

Vite da mensa trattata con K&A Decide+YaraVita Coptrel 500 (destra) confrontato con Testimone aziendale (sinistra)
Vite da mensa trattata con K&A Decide+YaraVita Coptrel 500 (destra) confrontato con Testimone aziendale (sinistra)

Il protocollo K&A-YaraVita è totalmente naturale, ammesso in Agricoltura Biologica, ottimamente tollerato e non prevede prescrizioni particolari per l’intervento (T° dell’aria, umidità, ecc.).
Si consiglia, in abbinamento con K&A Decide e YaraVita Coptrel 500, l’utilizzo di K&A Frontiere: fitostimolante naturale delle difese della pianta, per una azione fortificante dei germogli sin dalle prime fasi di accrescimento.

Articolo redatto dal responsabile Ricerca e Sviluppo di Agrochimica: Dr.Agr. Lozito Francesco.

Per maggiori informazioni : www.kalosgate.com info@agrochimicasnc.it info@kalosgate.com

 

Riduzione dell’utilizzo di agrofarmaci: cosa dicono in Europa?

Sod seeding: soil conservation and water regulation (photo by Marco Iannacone)
Sod seeding: soil conservation and water regulation (photo by Marco Iannacone)

In buona parte dell’Europa la riduzione dell’utilizzo degli agrofarmaci non è solo un obbligo etico, ma anche legislativo.
Un’informativa sull’utilizzo di fitofarmaci in Spagna, elaborata dalla Fondazione Vivo Sano e dal Fondo per la Difesa della Salute Ambientale (Fodesam), propone una significativa riduzione dell’uso di fitosanitari.
I due enti (…) suggeriscono che la Spagna si ponga l’obiettivo di ridurre del 30% l’uso di agrofarmaci da qui al 2020, diminuendo così i rischi per la salute umana e per l’ambiente in cui questi vengono utilizzati.

La Direttiva sull’Uso Sostenibile dei Fitosanitari, promulgata dall’ UE nel 2009, obbligherebbe gli Stati membri ad adottare mezzi per razionalizzare l’uso di agrofarmaci.
Alcuni governi,  come quello danese e francese, hanno deciso di fissare a livello legislativo un obiettivo di riduzione dell’uso dei fitosanitari; altri stati, per esempio la Spagna, hanno optato per la promozione di mezzi per un corretto utilizzo di questi prodotti , senza però fissare degli obiettivi di carattere quantitativo.

Nel caso francese, il piano Ecophyto si propone una riduzione del 50% dei fitofarmaci entro il 2018, inoltre in Francia, dal 2020 sarà proibito il loro utilizzo all’interno dei parchi pubblici e dal 2022 anche nei giardini privati.

La Fondazione Vivo Sano ed il Fondo per la Difesa della Salute Ambientale auspicano che il governo spagnolo adotti mezzi simili a quelli francesi. Ambedue le istituzione pretendono che l’uso di agrofarmaci sia ridotto in Spagna del 30% entro il 2020, intendendo puntare in questo modo verso un’agricoltura più ecologica e verso pratiche alternative all’uso dei suddetti prodotti.

I due enti considerano che così facendo si ridurranno i problemi legati alla contaminazione delle acque destinate al consumo umano e/o alla presenza di residui sulla frutta e sugli ortaggi. Secondo i dati esposti nell’informativa, il 66% degli spagnoli infatti, si mostra preoccupato per la presenza di residui negli alimenti (Eurobarometro 2010). L’eliminazione degli agrofarmaci con effetti sul sistema endocrino (triazoli, imidazoli, ecc.), che cioè potenzialmente possono influire negativamente sul sistema ormonale umano, è une delle questioni prioritarie.

Le proposte raccolte nell’informativa sugli agrofarmaci in Spagna includono in particolare tasse che penalizzino la produzione e la commercializzazione di fitofarmaci e la formazione degli agricoltori per una gestione della difesa dai patogeni con metodi naturali. Su questa ultima linea, il Regio Decreto 1311/2012, promulgato dal Ministero dell’Agricoltura spagnolo già obbliga tutti gli agricoltori a gestire in modo  integrato le proprie colture: privilegiando metodi di controllo biologico, pratiche agronomiche a basso impatto sull’ambiente e sull’uomo e prevedendo l’uso di prodotti naturali per il controllo delle malattie.
In Andalusia, il governo autonomo ha già annunciato che a breve diventerà obbligatorio il controllo biologico delle malattie nelle serre.

Testo e notizie liberamente tratte da: www.agroquimica.es
A cura dell’Ufficio Tecnico Kalos Agricoltura – Dr.Ferruccio Bergamasco, per info: info@kalosgate.com

Frontiere: che cos’è e come funziona

K&A Frontiere
K&A Frontiere

K&A Frontiere è il futuro a portata di mano: dalla tecnologia Bioatlantis e dalla competenza K&A, il protagonista della nuova frontiera tra nutrizione e difesa.

Estratto puro di alghe ad alto contenuto di bioattivatori naturali, la sua composizione consente di attivare nelle piante i naturali sistemi di difesa, inducendo resistenza contro gli attacchi di funghi e batteri.
ll fucoidano, i florotannini ed il mannitolo, sono solo alcuni dei fattori di successo nell’induzione naturale dei sistemi di difesa endogeni nelle piante.
I componenti bioattivi di Frontiere, infatti, simulano l’attacco di un patogeno fungino o batterico, stimolando le piante, anticipatamente rispetto ad un infezione vera e propria, a sintetizzare le sostanze che concorrono alla loro difesa:  aumento dello spessore della parete cellulare, produzione di sostanze tossiche per il patogeno, sintesi di proteine specifiche per la difesa (PRproteine) e, se è necessario, morte cellulare programmata.
Tutto questo significa induzione della SAR (resistenza sistemica acquisita).

All’interno della stessa specie, le CV di piante tolleranti ad una determinata malattia differiscono da quelle suscettibili, per la durata dell’intervallo temporale che intercorre tra la penetrazione del patogeno e la messa in atto dei sistemi innati di difesa. Questo fatto testimonia come, oltre che per la nutrizione, anche per l’induzione di difesa, è il tempo il fattore determinante.
Ancora una volta, fare le cose giuste al momento giusto risulta essere la chiave del successo.

K&A Frontiere è un eccellente induttore di difesa utilizzabile da solo o in miscela su tutte le colture, in ogni fase di sviluppo delle piante ed in ogni tipo di coltivazione, naturale, biologica ed integrata.
Permette di ridurre il numero totale di interventi con fungicidi e, di conseguenza, l’ammontare di residui sul prodotto finale.

Per una agricoltura che mette al centro dell’attenzione il rispetto dell’ambiente, la salute delle persone e la salubrità degli alimenti.

Per visualizzare le prove e per saperne di più:
info@kalosgate.com – www.kalosgate.com
info@agrochimicasnc.it – www.agrochimicasnc.it