Prove in campo con gli induttori di resistenza (sopra la vigna trattata, sotto non)

Prove in campo con gli induttori di resistenza (sopra la vigna trattata, sotto non)

Si fa presto a parlare di agricoltura biologica e di attenzione alla natura e all’ambiente: oggi la maggior parte degli operatori di settore si schiera a favore della sostenibilità economica, sociale e ambientale nel vigneto. Eppure sfugge il tema centrale dell’agronomia: la pianta è un essere vivente che va rispettato e compreso in quanto tale. Ad oggi ci sono ignote ancora molte questioni relative alle piante, che a torto sono spesso considerate uno dei gradini più inferiore della scala evolutiva.

Avete letto “Verde brillante” di Stefano Mancuso e Alessandra Viola (edizioni Giunti)? Il sottotitolo di questo volumetto adatto a tutti, anche non esperti, è “sensibilità e intelligenza del mondo vegetale”, e nei capitoli vengono scardinati i pregiudizi in merito alle piante anche al fine di non usare più il termine “vegetare” come sinonimo di “inattività”.
Recenti studi dimostrano che le piante sono soggetti attivi e, anche se non hanno una sede preposta al cervello, le loro cellule sono intelligenti.

Quest’anno noi di Kalòs vogliamo affrontare questa tematica in maniera ancora più stringente, in quanto da sempre crediamo con fermezza che al centro di tutto c’è sì l’agricoltore e la pratica agricola e agronomica, ma ancora prima viene la pianta!

Progetto Vite è stato presentato il 16 Gennaio 2014 a Godega di Sant’Urbano dai nostri tecnici Karen Casagrande, Federico Pivetta e Ferruccio Bergamasco agli operatori del settore, agronomi ed agricoltori del Veneto e del Friuli Venezia Giulia. Il progetto è la sintesi dell’innovazione e della ricerca sviluppata nell’ambito della difesa naturale e della consolidata esperienza di Kalòs nel campo nutrizionale. Il punto centrale è la pianta come soggetto attivo nella gestione del vigneto.

Nel corso dell’incontro, dopo aver richiamato i principali concetti legati all’induzione di difesa, sono state presentate rispettivamente da Paolo Belvini e dal Dott. Francesco Degano, le sperimentazioni fatte a Villorba a cura del CECAT e quelle portate avanti a Rocca Bernarda dal Consorzio dei Colli Orientali del FVG, in un confronto biennale 2012-2013. Dopo anni di dati e di applicazioni di campo, non solo in tutto il centro-nord Italia, ma soprattutto in Veneto e in Friuli Venezia Giulia, siamo riusciti ad estrapolare un protocollo di semplice utilizzo che descrive con completezza il posizionamento dei prodotti più efficaci per la difesa naturale, Frontiere, Oomisine e Botrisine. Come ben sappiamo, comunque, una pianta può difendersi in modo efficace solo attraverso un corretto equilibrio nutrizionale e per questo motivo un’importanza fondamentale assume il ruolo di Impulsive Premium come base fondamentale di tutte le colture frutticole.

Il nostro particolare impegno per il 2014 sarà dedicato all’attenzione specifica a due varietà principali del Nord Est Italia, Pinot Grigio e Glera, attraverso un programma nutrizionale ad hoc semplice e dinamico, e sicuramente ci saranno future presentazioni aperte ai tecnici che vorranno partecipare.
Ci piace pensare che le piante sono atleti dalle grandissime potenziali e, grazie alle attenzioni che dedichiamo loro, che vanno dall’alimentazione al rinforzo, possono dare i migliori risultati!

Per informazioni circa il protocollo completo e per qualsiasi informazione, potete contattarci via mail a info@kalosgate.com

 

 

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