Il fosforo è uno dei 17 nutrienti essenziali per la crescita delle piante (assieme a N, K, Ca, Mg, S, B, Mo, Cu, Fe, Mn, Zn, Cl, Ni, Co, See, Si); le sue funzioni non possono essere sostituite da nessun altro elemento.
Il fosforo è fondamentale per la crescita e si trova in tutte le cellule viventi delle piante. Il fosforo costituisce in media lo 0,2% (tra 0,1 e 0,5) del peso secco delle piante.

Radici a confronto: l'apparato radicale si sviluppa grazie al Fosforo

Radici a confronto: l’apparato radicale si sviluppa grazie al Fosforo

 

Negli organi delle piante la concentrazione del fosforo varia con l’età e in base alle funzioni dei rispettivi tessuti:
•    Nei tessuti vegetativi la concentrazione è alta nelle fasi iniziali di sviluppo (tessuti giovani e in formazione, gemme) per poi diminuire con l’invecchiamento;
•    Nei tessuti riproduttivi si accumula inizialmente negli ovari , poi, dopo la fecondazione e la moltiplicazione cellulare dei semi e dei frutti, è immagazzinato nei germinelli dei semi;
•    Nei tessuti radicali il fosforo si accumula in funzione della sua disponibilità nel terreno; poi viene traslocato ai vari organi in base alla necessità della pianta. La concentrazione nei tessuti radicali può variare moltissimo in base alle possibilità della pianta di sostituire il fosforo traslocato agli apici con nuovo fosforo assorbito dalle radici.

 

Il fosforo è coinvolto nella maggior parte delle funzioni chiave della vita delle piante tra le quali:
•    Trasferimento dell’energia nella cellula e tra le cellule
•    Fotosintesi clorofilliana
•    Metabolismo degli zuccheri e dell’amido
•    Trasporto delle sostanze nutritive e dei nutrienti nelle piante
•    Accumulo delle sostanze di riserva nei vacuoli
•    Processi di moltiplicazione e divisione cellulare
•    Difesa verso i patogeni
•    Trasferimento delle caratteristiche genetiche alle generazioni successive

Per questa ragione, il fosforo è parte integrante della struttura di molte molecole vitali:
•    Acidi nucleici (DNA e RNA)
•    Fosfolipidi (membrane cellulari e degli organelli delle cellule)
•    Fosfoesteri (necessari alle reazioni metaboliche che usano o liberano energia)
•    Fosfo-proteine che attraverso processi di fosforilazione/de fosforilazione producono una serie di segnali adattando le espressioni geniche ai cicli fisiologici e alle variazioni ambientali in cui la cellula (o la pianta) viene a trovarsi.

Distribuzione del Fosforo in percentuale

Distribuzione del Fosforo in percentuale

La carenza di fosforo determina nelle piante un accrescimento stentato e le foglie mostrano un normale colore verde scuro. Gli zuccheri prodotti dalle piante si accumulano nel citoplasma e causano la formazione di antociani producendo il classico colore rosso-violaceo, classico sintomo di carenza di fosforo.
Le radici primarie riducono il loro accrescimento e la pianta tende a produrre radici secondarie e fascicolate.
I frutti e i semi hanno un accrescimento ridotto. I semi spesso sono sterili.

Benché il fosforo sia, tra i macro e meso elementi, quello utilizzato in minore quantità dalle piante, esso rappresenta, dopo l’azoto, il principale fattore limitante delle produzioni agricole nel mondo, confermando quanto dice Liebig (e prima di lui Sprengel) nella sua legge del minimo (la crescita della pianta è controllata non dall’ammontare totale delle risorse naturali disponibili, ma dalla disponibilità di quella più scarsa).

Articolo di Ferruccio Bergamasco
Centro di Competenza Kalos

Continua: nel prossimo articolo parleremo del tema “il fosforo nel terreno”

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