Kalòs per la ricerca ed innovazione in agricoltura, facciamo il punto

Mappa delle attività di ricerca di Kalòs
Mappa delle attività di ricerca di Kalòs

Anche quest’anno Kalòs Agricoltura ha “messo in campo” numerosi lavori di ricerca, studio e sperimentazione sia di affermati che nuovi prodotti. Le prove riguardano sia l’attivazione dei sistemi endogeni di difesa che la nutrizione delle piante, valutando i risvolti che possono avere sulla qualità commerciale, organolettica, gustativa e sulla salubrità delle produzioni.

Il lavoro più corposo concerne l’attivazione delle difese endogene, nel quale hanno collaborato con noi diversi enti pubblici quali Università e Centri di Ricerca. Facciamo sul punto sulle ricerche attualmente in atto (e non sono poche!) e sugli enti con i quali portiamo avanti importanti tasselli per l’innovazione in agricoltura.

Università di Firenze:
•    Terzo anno di prove per la difesa del vigneto rispetto alle principali crittogame, in particolare oidio, peronospora e black-rot. Oltre ai prodotti già sperimentati durante le precedenti annate: FRONTIERE, OOMISINE e COPTREL, quest’anno è stato introdotto un nuovo preparato funzionale all’attivazione della resistenza specifica nei confronti dell’oidio. I risultati ottenuti hanno portato alla stesura di una tesi di laurea.
•    Continuano per il secondo anno, in collaborazione con il CNR di Bologna, i lavori su mal dell’esca con l’impiego di FRONTIERE e COPTREL. I primi risultati sono molto confortanti.

Università di Udine:
•    Con il supporto del Consorzio di Tutela dei Colli Orientali del Friuli e Ramandolo, continua, per il terzo anno, la sperimentazione su vite nei confronti di peronospora, oidio e botrite con FRONTIERE, OOMISINE, COPTREL, BOTRISINE e SIL-KA.Sono già state discusse due tesi di laurea.
•    In collaborazione con l’Ente Regionale per lo Sviluppo Agricolo (ERSA) ed il Servizio Fitosanitario del Veneto, da due anni si opera per contrastare la batteriosi o PSA del Kiwi. In questo caso i prodotti utilizzati sono COPTREL, BACTERSINE e FRONTIERE. Benché la soluzione al problema sia ancora lontana, i risultati ottenuti sono incoraggianti. Si lavora in particolare sul miglioramento della tempistica di intervento.

Università di Torino:
•    Attraverso la società Agrinnova, abbiamo iniziato quest’anno un lavoro per il contenimento dei funghi tellurici, in particolare la fusariosi. In questa occasione è stato testato un prodotto nuovo in combinazione con FRONTIERE. I risultati provvisori indicano un’efficacia simile a quella degli agrofarmaci di sintesi.
•    Programmata una ricerca sulla botrite della lattuga che inizierà quest’ autunno; saranno testati BOTRISINE, FRONTIERE e SIL-KA.

Tra gli organismi non universitari, si segnalano alcuni lavori molto interessanti.
Presso l’Agenzia per la Sperimentazione Tecnologica e la Ricerca Agroambientale (ASTRA) di Faenza (RA) stiamo portando avanti, per il secondo anno, 2  prove su vite.
La prima ha lo scopo testare l’efficacia dei nostri preparati per l’induzione di resistenza (OOMISINE, FRONTIERE e BOTRISINE) nei confronti di peronospora, oidio e botrite; l’altra, inserendosi all’interno di una strategia che prevede anche l’utilizzo di prodotti di sintesi, vuole verificare la possibilità di contenere i residui di p.a. chimici sul prodotto finito (uva e mosto) attraverso l’utilizzo dei nostri induttori di resistenza nella parte finale della stagione.
In una fase successiva verranno effettuate delle  prove di microvinificazione, per sperimentare l’influsso che l’utilizzo degli induttori ha sul processo di fermentazione, con o senza l’aggiunta di solfiti e di lieviti selezionati.
Lo scopo, in quest’ultimo caso, è quello di esaltare le caratteristiche del territorio e dei suoi lieviti naturali e la possibilità di vinificare nel modo più naturale possibile come risposta ad una crescente richiesta del mercato per i vini naturali.

Il Centro per l’Educazione, la Cooperazione e l’Assistenza Tecnica (CECAT) di Castelfranco Veneto (TV) collabora con noi per il terzo anno consecutivo, per la messa appunto di tecniche di difesa su vite a basso input o senza l’uso di prodotti chimici utilizzando OOMISINE, FRONTIERE e COPTREL. Quest’anno sono stati inseriti anche prodotti per la difesa dalla Botrite: SIL-KA e BOTRISINE. Il CECAT sta svolgendo anche una prova per il miglioramento della produzione e della qualità di grano attraverso l’utilizzo di  GRAMITREL, FRONTIERE e LAST N.

L’Istituto Tecnico Agrario Trentin di Lonigo (VI) da due anni è impegnato con prove a basso impatto ambientale per la difesa della vite con OOMISINE, FRONTIERE, BOTRISINE e SIL-KA inseriti all’interno di una strategia che prevede l’utilizzo di bassi dosaggi di rame e zolfo.
Con il Centro di saggio per  la Viticoltura ed Enologia (Vit.En) di Colosso (AT) siamo al secondo anno di prove per il contrasto alla diffusione del fitoplasma agente della flavescenza dorata della vite attraverso l’uso di FRONTIERE.
Il Centro Ricerche Produzioni Vegetali (CRPV) di Bologna da due anni sta eseguendo ricerche per il controllo della peronospora su pomodoro allevato in regime biologico con OOMISINE e COPTREL e della didimella del melone con FRONTIERE.

In tutto il territorio italiano molte aziende di prestigio internazionale, hanno adottato sistemi di difesa a basso input di prodotti di sintesio a base di rame e zolfo, integrando efficacemente alle loro strategie COPTREL 500, OOMISINE e FRONTIERE, SIL-KA e BOTRISINE.
Nell’intento di ridurre i quantitativi di prodotti chimici nelle proprie uve, anche alcune cantine sociali e private come le Cantine di Valpolicella-Negrar e di Valpantena (VR) e la Cantina di Mezzacorona in Trentino, stanno portando avanti tecniche che prevedono una parziale o totale sostituzione degli agrofarmaci con FRONTIERE ed OOMISINE.

Ma non di sola vite vive l’uomo; infatti a Vercelli alcune aziende stanno provando un nuovo prodotto per il controllo del brusone del riso. Altre prove riguardano la marsonina dei Pioppi.
Campi dimostrativi e campi prova per l’ingrossamento delle drupacee e delle pomacee sono in corso a Ferrara, Bologna e Cuneo, con l’utilizzo di DECIDE, ENERGENE inseriti all’interno di programmi nutrizionali pensati ad hoc.
Dobbiamo anche segnalare prove relative al controllo dei Nematodi su varie colture con l’utilizzo di NEMASINE e NEMATEC.

Per maggiori informazioni circa i risultati raggiunti e gli obiettivi futuri, potete contattarci via mail:
info@kalosgate.com
info@agrochimicasnc.it

VITE, è adesso che ci giochiamo la stagione

Durante il mese di Giugno le condizioni climatiche erano così rassicuranti, e la pressione delle fitopatie così blanda, che la maggior parte dei viticoltori e dei tecnici già pregustava un’annata molto buona; gli ultimissimi giorni di Giugno e l’inizio di Luglio hanno scombinato le carte, sono emersi problemi, in particolare di Peronospora larvata e di Oidio, ed è iniziato un certo allarme Botrite, ed ora alcuni devono correre ai ripari in tutta fretta.

Di rigore non bisognerebbe mai abbassare la guardia, ed in molti stanno imparando che prevenire è meglio che curare e che una costante attenzione migliora la produzione. Ma quali sono le problematiche che i viticoltori potrebbero trovarsi ad arginare nell’immediato?
Peronospora: su grappolo è probabile che sia entrata fin dalla fase di fioritura, ma anche con le piogge molto intense del 23 – 24 giugno; comunque c’è poco da fare, tentare di limitare i danni e salvare il salvabile della produzione. Se la peronospora è invece presente sulle foglie, è necessario intervenire per salvaguardare l’attività fotosintetica per garantire gli aspetti qualitativi della produzione.

Peronospora Larvata
Peronospora Larvata

Oidio: l’attenzione verso l’oidio deve essere ora ai massimi livelli, poiché la malattia si presentava già molto aggressiva in primavera (si notava benissimo sulle erbe spontanee), e a maggior ragione sarà un osso duro da debellare con questo clima così favorevole al suo sviluppo.
Chi ha usato Oomisine, Frontiere e Coptrel,  con criteri di prudente gestione preventiva di queste patologie, non ha certamente problemi: rafforzando le difese naturali delle viti, attivandone i meccanismi di resistenza endogena verso i patogeni, i viticoltori si trovano in una condizione di relativa tranquillità.

Oidio
Oidio

Muffa grigia – Botrite: In questo momento così delicato, bisogna agire subito contro la Botrite;  con questo clima farà sicuramente la sua entrata in scena, soprattutto nelle varietà sensibili (bianchi a grappolo compatto) e negli appezzamenti colpiti in precedenza da grandine. Il nostro consiglio è di trattare con Botrisine, concentrandolo sulla fascia dei grappoli, alternando i trattamenti con Sil-ka (estratto di Equiseto con Silicato di Potassio), fondamentale per assorbire l’umidità in eccesso e rafforzare la cuticola degli acini. A questo riguardo, abbiamo emanato l’11 Luglio 2014 la nostra nota tecnica con i consigli e le modalità di intervento: Nota tecnica 22 -2014 “VITE – Botrite”.

Botrite precoce
Botrite precoce

In generale, dalle osservazioni  sul campo dei nostri tecnici agronomi, si evidenzia che la difesa a calendario non è più efficace, e non è più proponibile. L’imprenditore viticolo deve mettere al centro dell’attenzione la fisiologia della pianta, indurre ed ampliare i meccanismi endogeni di resistenza, essere presente ed attivo, tenendo d’occhio tutte le prassi di buona gestione agronomica del vigneto: equilibrio vegeto-produttivo, gestione del verde, tanta prevenzione.
Si prospetta un finale di stagione alquanto impegnativo.

Per maggiori informazioni circa l’uso di Frontiere, Oomisine, Botrisine e Sil-ka:
tel. 0432 909926 – info@kalosgate.com – info@agrochimicasnc.it